9 luglio giovedì, tappa doppia del Sentiero Italia CAI (D08 e D07) da Bizzarone fino a Porto Ceresio, passando per Viggiù (con il bar dei pompieri) e più volte al confine con la Svizzera, per un totale di ben 25,4 km con 880 MT + e 1.020 MT – (discesona spacca gambe, dove ho fatto anche un paio di scivolate senza conseguenze). Ancora una volta tanto tanto caldo e pochissima acqua perché è terreno calcareo. Ho attraversato anche alcune gallerie della Linea Cadorna costruite durante la Prima Guerra mondiale. Però ho incontrato una biscia, la per la terza volta quest’anno.
La serata è stata straordinaria organizzata con Casa dell’agricoltura, CAI Varese, AGESCI zona Varese e i due Comuni di Porto Ceresio e Cuasso al monte.
Sala sul lungolago gremita con 70 persone a confrontarsi sulle conseguenze per flora, fauna e umani del cambiamento climatico in montagna che noi umani stiamo provocando, grazie anche al competente intervento di Adriano Martinoli.
Il tutto arricchito dalla esposizione delle 100 bandiere dei Cammini d’Italia messa a disposizione di Federcammini.
Il paese di Porto Ceresio sul lago di Lugano era tutto illuminato di verde, bianco e rosso per l’occasione del mio passaggio su Sentiero Italia che passa proprio sul lungolago.
Una gran bella emozione.
Un grazie speciale a Marco Prestifilippo Sindaco di Porto Ceresio e Marco Pistocchini vicesindaco di Cuasso al Monte