Partito di buon ora da Naro, dopo un caro saluto a Anna e Giulio che mi hanno ospitato, la strada e i sentieri si sono susseguiti con salite e discese (alla fine comunque 1.000+ e 1.000-) tra baitelli più o meno ristrutturati, boschi e prati, asinelli e fontane.
Il nodo sono stati i segnali dei sentieri un po’ evidenti e un po’ assenti (a tal punto da sbagliare strada due volte) e diversi tratti con sentiero che si perdeva nei boschi oppure scompariva nell’erba alta (talvolta con felci fitte alte anche oltre i due metri dove non si vedeva dove mettere i piedi).
È stato faticoso venirne fuori !!
In qualche momento mi è venuto in mente il giovane olandese che era scomparso oltre un anno fa in zona e ritrovato giusto ieri (abbiamo visto i due elicotteri che sono andati a recuperare la salma).
Qua è facile passare da una zona battuta a boschi impervi nel giro di 5 minuti e perdere la cognizione dello spazio tra decine di vallette…
Alla fine sono arrivato a Garzeno, dove mi aspettava Daniela con supporti vari. 👏👏👏
Gran dormita e il mattino dopo… via di nuovo…