Non poteva essere altrimenti, lo sapevo che passare dalla magica Val Codera non solo poteva risvegliarmi antiche emozioni ma anche regalarmene di nuove. Infatti !!
Al mattino son partito con Toni e Carlo e dal Rifugio Frasnedo siamo scesi alla piccola diga di Moledana, sempre in Val dei Ratti, che diversamente da quello che si può pensare fa riferimento al dominio medioevale della famiglia Ratti di Como.
Qui inizia il mitico sentiero Tracciolino un percorso in piano per diversi km, di servizio alla centrale idroelettrica di Verceia, lungo i binari ora in disuso e numerose gallerie. Sempre affascinante con viste spettacolari.
Lo abbiamo percorso con Lino che ci ha raggiunto e così l’allegra compagnia è salita a 4 componenti. 😂
Per superare alcune frane siamo scesi al piccolo paesino di San Giorgio, poi risaliti, poi riscesi e infine risaliti a Codera, con sosta con ghiacciolo alla Osteria Alpina.
Erano più di 15 anni che non tornavo a Codera, e 50 anni dalla prima volta quando a 16 anni salii col Noviziato Scout.
Qui il tempo sembra immutato da decenni, vi abitano pochissime decine di abitanti senza alcuna strada: ci si può arrivare solo salendo a piedi.
All’osteria ho incontrato Stefan, un camminatore tedesco che sta percorrendo il Sentiero Italia da Muggia, dove è partito tre mesi fa. Scambi di esperienza, lui come me entusiasta del Sentiero Italia.
Ma il bello doveva ancora venire…
5 minuti e siamo arrivati alla base Scout Centralina accolti da un bravissimo Chicco Calvo della Ente e Fondazione Baden e da Davide e Francesca capicampo di Competenza EG “Sherpa”.
I ragazzi erano nel torrente a fare il bagno e noi 4 ci siamo volentieri tuffati nonostante qualche brivido iniziale, ma il benessere successivo è stato veramente 🔝.
Lino ha cucinato una amatriciana super e poi dopocena abbiamo partecipato all’evento della giornata: un fuoco di bivacco con 70 persone, con i ragazzi scout insieme con i ragazzi dell’alpinismo giovanile del CAI sezione di Chiavenna guidati da Piero, dal titolo Camminare e vivere in montagna 🏔️.
Senza retorica è stata la serata più bella di questi primi tre anni di Ritmo dei passi.
Vedere 14 e 15enni di associazioni diverse, che non si conoscevano, raccontarsi, riflettere, cantare e giocare insieme è stata una gioia e un’emozione grandissima.
Grazie a tutti quelli che hanno collaborato alla bella riuscita dell’incontro.