GIORNATA TOSTA
Martedì davvero tosto, non tanto per il kilometraggio (i soliti 20) e neppure per il dislivello (1.140 + e 2.300 -) ma per il fatto che la prima salita al passo del Forame non esiste assolutamente il sentiero e soprattutto ci sono solo 5 segnali su sassi per 250 MT di salita.
Morale, sono praticamente salito alla cieca arrampicandomi su roccette e sfasciume e ho sbagliato strada due volte. In sostanza ho fatto la salita due volte. In compenso due gipeti mi hanno sorvolato tre volte a soli 6 mt sopra: forse mi davano per spacciato e si preparavano a un bel pranzetto ? 😂😂😂
Arrivato su, nessun cartello e ancora pochissimi segnavia lungo il traverso tra sfasciumi e pietraie.
Qui il morale si è sollevato un poco vedendo due numerosi branchi di giovanissimi cervi che saltellavano sulla pietraia, beati loro. Io barcollavo e sudavo.
Al passo successivo, degli Ometti, speravo la situazione migliorasse… Invece no !!
Discesona fino ad Alpe Prabello, sotto il Pizzo Scalino, tra pietraia con sassi molto grandi, sfasciume e anche una frana del temporale della notte precedente. Un delirio faticosissimo.
Dopo 8 ore e mezzo sono arrivato a Alpe Acquanera dove mi aspettavo Fabio (Radio Popolare), Marta (Università di Trento) e Andrea il gestore dell’alpeggio con i suoi collaboratori: i primi umani visti da due giorni !
Ero così stanco che non volevo mangiare, solo bere. Ma Andrea (azienda agricola Agneda) mi ha offerto polenta taragna, salame, una eccezionale mortadella di fegato, e 5 tipi di formaggi diversi, ovviamente tutto fatto da loro in Alpe. Oltre a un bicchiere di nebbiolo fatto dalle loro viti in valle.
Sono letteralmente resuscitato e poi siamo scesi tutti a valle superando la frana di Franscia che blocca metà Valmalenco da 6 mesi.
Che giornata tosta, ma finita bene !!